Un confronto che parla al territorio, non solo agli elettori

Quando un’associazione di categoria invita i candidati sindaco a sedersi allo stesso tavolo, la domanda implicita è sempre la stessa:

cosa farete davvero per chi qui lavora, investe e produce?

Mi sono posto questa domanda anch’io giovedì 14 maggio 2026, partecipando al confronto pubblico organizzato dalla CNA di Jesi e Vallesina presso la biblioteca “La Fornace” di Maiolati Spontini, in vista delle prossime elezioni amministrative.

A sedersi sotto i riflettori sono stati Sebastiano Mazzarini, in corsa con la lista “Insieme per i Cittadini”, e Fabiana Piergigli, candidata per “Fare Comune”.

A moderare gli interventi, Marco Silvi, segretario della CNA Jesi e Vallesina, che ha posto ai due candidati cinque domande chiave su economia, commercio, turismo, strategie territoriali e giovani generazioni.

Ho aperto il confronto, come Presidente CNA di Jesi e Vallesina, ed ho richiamato un concetto tanto semplice quanto spesso trascurato:

le scelte amministrative di un piccolo comune non riguardano solo i suoi cittadini, ma incidono in modo diretto sulla tenuta del tessuto produttivo locale.

E proprio da qui voglio partire per raccontare quello che ho ascoltato.

📺 Guarda l’intero confronto:

Imprese e commercio: due strade diverse, una stessa direzione

Su un punto entrambi gli schieramenti hanno trovato un punto d’incontro e questo mi è sembrato un segnale positivo:

il rapporto con le attività commerciali va coltivato in modo continuativo, non episodico.

Le strade però divergono, e ho cercato di capire bene le sfumature.

Fabiana Piergigli, per Fare Comune, ha proposto veri e propri “patti di collaborazione” tra Comune e operatori commerciali, con un occhio anche al decoro urbano. Un tema, quello del decoro, che negli ultimi anni è diventato sempre più trasversale, intrecciando estetica, sicurezza percepita e attrattività delle vie cittadine.

Sebastiano Mazzarini, per Insieme per i Cittadini, ha puntato invece sul potenziamento degli eventi che già funzionano: la Notte Celeste e il Moie Ice Village, due appuntamenti capaci di generare flussi significativi di visitatori. Una scommessa sul marketing territoriale che valorizza ciò che già esiste piuttosto che inventare nuovi format.

La mia riflessione: entrambe le visioni sono legittime, ma rispondono a filosofie diverse. I patti di collaborazione costruiscono infrastruttura relazionale di lungo periodo; gli eventi attrattori puntano su picchi di visibilità. Personalmente credo che il commercio di Maiolati abbia bisogno di entrambe le cose, ma che la continuità sia la base senza la quale anche gli eventi più riusciti rischiano di restare fuochi di paglia.

Incentivi alle imprese: comunità energetica vs leva fiscale

È sul tema degli incentivi che ho colto la differenza più netta tra le due liste.

Fare Comune ha rilanciato un progetto ambizioso: una comunità energetica rinnovabile pubblica, capace nel medio periodo di generare risparmi significativi sui costi energetici per imprese e famiglie. Un progetto che intercetta una delle tendenze più rilevanti della transizione ecologica in corso, sostenuta anche da incentivi nazionali ed europei.

Insieme per i Cittadini ha scelto invece la strada della leva fiscale: contenere la pressione fiscale comunale sulle imprese, prevedere incentivi per le nuove attività e ridurre le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. Un tema sensibilissimo, soprattutto per bar e ristoranti con dehors, che incide subito sui bilanci di chi fa impresa.

La mia riflessione: una comunità energetica costruisce un asset patrimoniale del territorio, ma richiede tempi lunghi e capacità di governance complessa. La leva fiscale agisce subito ma incide sul bilancio comunale. Sono due orizzonti temporali differenti e, in fondo, due idee diverse di cosa significhi “stare dalla parte delle imprese”.

Strategie territoriali: nessuno vuole l’unione dei comuni

Su un punto entrambi i candidati sono stati netti: no al ritorno all’unione dei comuni, una formula sperimentata in passato e oggi ritenuta superata.

Mazzarini ha però auspicato una collaborazione su progetti specifici con gli altri comuni della media Vallesina, evitando strutture rigide ma sfruttando le sinergie operative.

Piergigli ha proposto un tavolo di confronto permanente tra amministrazioni, anche con l’obiettivo strategico di intercettare bandi regionali ed europei.

Un tema dirimente in un’epoca in cui buona parte degli investimenti territoriali passa proprio dalla capacità di “fare squadra” per accedere ai fondi.

Turismo: tra Gaspare Spontini e Colle Celeste

Il turismo è uno dei dossier più rilevanti per un comune come Maiolati, che combina patrimonio culturale e potenzialità naturalistiche.

Insieme per i Cittadini punta sulla figura di Gaspare Spontini, il compositore nativo del paese, come asset identitario capace di attrarre visitatori interessati al turismo culturale e musicale.

Fare Comune guarda invece all’area Camping di Colle Celeste, da riqualificare attraverso finanziamenti dedicati, e propone di costruire una rete territoriale condivisa per promuovere la Vallesina come destinazione unitaria, inoltre finalmente l’apertura della casa di Gaspare Spontini

La mia riflessione: valorizzazione di un’identità storica forte oppure costruzione di un’offerta turistica di rete? Le due strategie non sono in contraddizione, ma indicano priorità diverse di investimento. La sfida vera sarà evitare di disperdere risorse su entrambi i fronti senza una vera concentrazione di obiettivi.

Giovani generazioni: spazi, casa e impresa

L’ultimo blocco di domande ha riguardato i giovani, tema cruciale per i piccoli centri italiani che lottano contro lo spopolamento.

Piergigli ha annunciato la volontà di riaprire l’Informagiovani e attivare spazi attrezzati di co-working, una proposta in linea con la diffusione del lavoro ibrido e remoto.

Mazzarini ha puntato su politiche abitative per favorire l’insediamento di giovani coppie e su finanziamenti per le start-up localizzate nel territorio comunale.

Anche qui due filosofie complementari: facilitare gli strumenti di lavoro o agevolare le condizioni di vita. Idealmente, credo che un’amministrazione efficace debba lavorare su entrambi i piani, perché senza casa accessibile i giovani non si fermano, e senza spazi di lavoro condivisi non si trattengono i talenti.

Il mio punto: dialogo tra comuni e collaborazione come motore di sviluppo

Ascoltando il confronto, una convinzione che ho sempre coltivato è uscita rafforzata:

nessun Comune della Vallesina può oggi pensare di crescere da solo.

Il dialogo costante tra le amministrazioni dei comuni vicini non è un’opzione, è una necessità.

Il commercio non si ferma ai confini comunali: chi vive a Maiolati spesso fa la spesa, mangia o si diverte nei comuni limitrofi, e viceversa.

Le attività produttive condividono filiere, fornitori, manodopera e infrastrutture logistiche che attraversano più territori.

I cittadini, infine, vivono in un’area integrata di servizi, sanità, scuole, trasporti e cultura che funziona solo se le amministrazioni la pensano in modo coordinato.

Per questo credo che la prossima amministrazione, qualunque sia il colore della maggioranza, debba mettere la collaborazione territoriale al centro della propria agenda.

Non si tratta solo di intercettare bandi regionali ed europei, anche se quello è un punto fondamentale.

Si tratta di costruire una visione condivisa della Vallesina come ecosistema unitario, in cui i punti di forza di ogni comune si sommano invece di sovrapporsi o, peggio, di farsi concorrenza inutile.

Collaborazione significa promuovere insieme il turismo, condividere progetti per le imprese, coordinare i calendari degli eventi per evitare sovrapposizioni e amplificare l’impatto, mettere a sistema le competenze tecniche degli uffici comunali, dialogare con le associazioni di categoria come la CNA non in modo episodico ma strutturato.

Significa, in fondo, smettere di pensare in piccolo per cominciare a pensare in grande, pur partendo dalla cura del nostro piccolo.

Un augurio sincero a entrambe le liste e a entrambi i candidati

Concludo questo articolo con un augurio sincero, e lo faccio in prima persona perché sento di doverlo dire chiaramente.

Auguro il meglio a entrambe le liste civiche, “Insieme per i Cittadini” e “Fare Comune”, e a entrambi i candidati sindaco, Sebastiano Mazzarini e Fabiana Piergigli.

Mettere la propria faccia, il proprio tempo e la propria energia al servizio della comunità è un gesto che merita rispetto, indipendentemente da chi vincerà.

Al candidato che diventerà sindaco auguro di avere la saggezza di ascoltare sempre l’opposizione.

Governare un comune non è imporre una linea, è interpretare nel modo migliore possibile gli interessi di tutta la comunità, comprese le persone che hanno votato diversamente.

L’opposizione non è un fastidio: è una risorsa, un punto di vista alternativo che può evitare errori e migliorare le decisioni.

Al candidato che sarà all’opposizione auguro di esercitare il proprio ruolo con la stessa serietà di chi governa, facendo critiche sempre costruttive, mai distruttive, mai personali.

La critica costruttiva è quella che parte da un’analisi onesta dei problemi e propone alternative concrete, non quella che cerca solo di indebolire l’avversario.

Il bene del territorio viene prima di ogni calcolo politico.

Se maggioranza e opposizione sapranno parlarsi con rispetto e responsabilità, Maiolati Spontini avrà davvero vinto, indipendentemente da chi avrà preso più voti il giorno delle elezioni.

E io, da cittadino e come Presidente CNA Jesi e Vallesina, sarò il primo a esserne contento.

———

Hai un’opinione su quale visione meglio risponda alle esigenze di Maiolati Spontini? Lascia un commento qui sotto: il confronto continua.